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Fonte Nuova, via libera alla Chiesa Evangelica

Dopo anni di attese, il consiglio comunale di Fonte Nuova ha dato il via libera alla realizzazione della nuova chiesa Evangelica in via Salvatoretto. Lunedì 23 aprile è arrivato il “sì” durante l’assemblea che si è tenuta al centro anziani di Tor Lupara, a cui hanno partecipato alcuni fedeli e il pastore, della comunità dei cristiani evangelici di Tor Lupara Roberto Gentilini.
La nuova chiesa sorgerà su un terreno attualmente scosceso nei pressi dell’incrocio con via Fonte Lacrimosa, sul lato sinistro in direzione via Nomentana. L’appezzamento è stato donato da un membro alla comunità di cui fa parte ed è grande circa 7.500 metri quadrati. L’area è classificata in F5 – servizi pubblici – dal piano regolatore generale e dunque è servita una variante semplificata che ora avrà il via libera definitivo della Regione Lazio entro 90 giorni. La chiesa avrà parcheggi, una sala funzionale e circa 600 posti a sedere contro i circa 180 di oggi. L’attuale e storica sede di via Primo Maggio non riesce più a contenere una comunità in continua crescita che vede circa 300 fedeli seguire la funzione domenicale.
Soddisfatto per l’approvazione del progetto preliminare e della variante da parte del consiglio comunale, il predicatore degli evangelici Roberto Gentilini. «Erano anni che aspettavamo questo momento – spiega il ministro di culto – le nostre prime richieste risalgono al 1996 quando abbiamo chiesto un terreno al comune di Mentana. I locali attuali non riescono più a soddisfare le esigenze della comunità, soprattutto per i disagi che si vengono a creare quando si svolgono le funzioni domenicali».
La storia della chiesa Evangelica a Fonte Nuova è strettamente legata a quella della frazione di Tor Lupara. Tra la fine degli anni 50 e l’inizio dei 60 ci fu una vera e propria migrazione di famiglie da vari paesi della provincia di Teramo a Tor Lupara.
Molti venivano da Castelli, dove si era formata una numerosa comunità evangelica di fede pentecostale, dopo il ritorno di alcuni paesani che, emigrati negli Usa nei primi decenni del Novecento, erano venuti in contatto con quello che è storicamente conosciuto come il “risveglio pentecostale” tra gli italiani in America.
Trasferendosi a Tor Lupara, i credenti evangelici cominciarono a condividere con altri la loro esperienza di fede e tenere riunioni di culto, prima nelle case degli stessi fedeli e poi in qualche locale più spazioso. Uno di questi, un semplice magazzino in via Palombara Sabina, fu messo a disposizione della famiglia Guerrieri e utilizzato per vari anni. Intanto la comunità cresceva numericamente e si pensò di comprare o costruire un locale più grande. Negli anni 60 fu edificato uno stabile in via Primo Maggio all’angolo di via Machiavelli e l’intero piano terra fu acquistato dai fedeli e adibito a locale di culto e servizi accessori per la Chiesa Cristiana Evangelica di Tor Lupara, che nel frattempo era entrata a far parte delle “Assemblee di Dio in Italia” (Adi), associazione di Chiese Cristiane Evangeliche di fede pentecostale riconosciuta dallo Stato. Da allora le riunioni si sono sempre tenute nello stesso locale, anche se è divenuto ormai insufficiente ad accogliere tutti i membri di chiesa, i simpatizzanti e i visitatori.
La diffusione del messaggio dell’Evangelo ad opera dei credenti evangelici è stata sempre accompagnata da un forte impegno nell’assistenza sociale, così negli anni sono sorti a Tor Lupara due centri di assistenza all’infanzia bisognosa e agli anziani: il Villaggio Betania e la Casa Emmaus.
L’istituto Villaggio Betania fu fondato da Eliana Rustici. Ebbe una prima sede provvisoria a Ventosa in provincia di Latina, poi nel 1957 ci si trasferì a Tor Lupara, in via Montecelio 16, in un appartamento di 6 stanze che presto divenne insufficiente alle necessità dei numerosi bambini ospitati. Fu così preso in affitto un altro appartamento e poi nel 1963 fu costruita la nuova sede del Villaggio, in via Monte Amiata. Da allora il Villaggio Betania è stato ampliato con una nuova e moderna ala unita all’edificio originario.
I destinatari dell’istituto sono i minori di entrambi i sessi, normodotati, orfani di uno o entrambi i genitori, illegittimi, in stato di abbandono morale e materiale, o di condotta di genitori pregiudizievole ai figli, o di maltrattamento, di disadattamento o di ogni altra situazione che leda i diritti e gli interessi dei minori.
La Casa Emmaus è una piccola, ma dignitosa casa di riposo per anziani, attualmente ubicata in quella che fu la prima sede del Villaggio Betania a Tor Lupara, in attesa di essere trasferita anch’essa nella nuova sede di via Monte Amiata, in fase di adeguamento. L’istituto ha per scopo di provvedere a prestare gratuitamente, nel caso in cui gli interessati non abbiano mezzi finanziari, ovvero parenti in grado di provvedere al loro mantenimento.

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