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“Le pasticcione”, regine dei fornelli e del web

Tutto è nato tra un corso per l’allattamento e un pomeriggio passato al parco. Un consiglio in cucina, una ricetta. Poi le due giovani mamme decidono di far diventare tutte quelle idee, qualcosa di concreto.

Giada e Michela

Giada e Michela

E’ nato così il sito internet “Le pasticcione” (www.lepasticcione.it) che in appena tre mesi ha collezionato oltre ventimila visite. A postare ricette e suggerimenti pratici con tanto di foto, sono Giada Zattini, 29 anni, e Michela Miccinilli, 34 anni. Entrambe adesso sono mamme a tempo pieno. La prima è sposata con Valentino Virgili, laureata in pedagogia e ha lavorato come maestra d’asilo. L’altra è ingegnere dell’Alitalia, sposata con un altro ingegnere Pierluigi Fogli e di bambini ne ha due.
Come vi siete conosciute?
Come scritto nel sito è stato tutto merito dei nostri figli. Infatti ci siamo conosciute a Mentana presso l’associazione “Il melograno” a un  corso per allattamento. Lì abbiamo scoperto di abitare entrambe a Tor Lupara a poche decine di metri di distanza. Tra una chiacchierata e l’altra è emersa questa passione comune per la cucina. Quando stavamo al parco a passeggiare o per far stare i nostri figli sull’altalena, ci scambiavamo i consigli e vedevamo che spesso altre mamme o nonne stavano lì ad ascoltare. Poi abbiamo iniziato a scrivere le ricette sui foglietti per le nostre amiche, ma alla fine ci siamo dette che valeva la pena rendere tutto pubblico e aperto, così abbiamo pensato al sito internet.
Chi lo ha realizzato e come è nato il nome “Le pasticcione”?
Michela. A realizzare materialmente il sito è stato mio marito, ma ad aggiornarlo con tanto di fotografie siamo comunque noi. Il nome “pasticcione” deriva dal fatto che oltre a tante ricette che ci riescono bene, ce ne è anche qualcuna che non ci riesce e anzi viene fuori un “pasticcio”. Poi è stato mio marito che stava cercando i domini liberi che lo ha proposto, conoscendoci.
Quale tipo di cucina proponete e quali sono le vostre ricette preferite?
Giada. Piacciono a entrambe i dolci, ma proponiamo ogni tipo di ricette e di cucina. Dai piatti della cucina popolare tramandati dalle nostre nonne, fino alla cucina etnica come il risotto messicano o i ravioli cinesi al vapore. Ma la cosa più importante che vogliamo far capire è che si tratta di una cucina molto pratica, fatta da mamme che spesso hanno pochissimo tempo per cucinare. Dunque oltre alle ricette ci sono tanti consigli per risolvere una cena in pochi minuti, per organizzare un pranzo per gli amici dall’inizio alla fine in poco tempo o per non buttare via gli avanzi, ma riutilizzarli per altri pasti. Per esempio abbiamo usato le alici panate avanzate per fare una pasta e il ripieno delle olive ascolane per un ragù bianco.
Parliamo dei pasticci…
Michela. Io litigo spesso con il rotolo alla nutella, nonostante sia abbastanza facile come ricetta. Mi esce spesso fuori la nutella, ma non mollo comunque.
Giada. Io l’altor giorno avevo messo a lievitare in frigo l’impasto per la pizza, ma quando ho aperto ho trovato l’impasto esploso tipo una ragnatela dentro al frigo.
La specialità?
Michela. Quelle le lasciamo giudicare agli altri. C’è però una cosa a cui teniamo e presto scriveremo un  articolo in proposito ed è il lievito madre. Io lo faccio con farina, acqua e miele oppure farina di riso, mais e miele. E’ uno dei nostri punti forti perché ci teniamo a usare ingredienti naturali, anche se il procedimento di lievitazione in questo caso è lungo. L’estate scorsa ho portato addirittura il lievito con me in vacanza.
Giada. Una cosa che facciamo spesso è riproporre in chiave naturale, alcuni prodotti che siamo abituati a conoscere precotti o preconfezionati. Ad esempio la settimana scorsa abbiamo inserito la ricetta per i sofficini fatti in casa.
Quali ricette sono state più “visitate”?
Una che ha avuto più di 500 visite è l’idea regalo del barattolo per cucinare i biscotti americani cookies. Abbiamo pensato che per Natale poteva essere un bel regalo da fare a qualche amica, una ricetta già preparata. In pratica consigliamo di inserire tutti gli ingredienti già pesati in questo barattolo. Poi basta girarlo dentro la padella, con una piccola aggiunta di ingredienti freschi, e cuocerli. Sono fatti in pochi minuti. Abbiamo pensato anche al bigliettino da allegare per le istruzioni e la dedica a una persona che ha poco tempo.
Una ricetta per Fonte Nuova?
L’angelica di pan brioche, perché è un po’ caotica. Tutta intrecciata e confusa, ma buona. Poi la preparazione è lunga, un po’ come è stata quella della Nomentana bis.
La cucina va molto di moda in questo periodo, tra libri e trasmissioni televisive. Voi quali preferite?
Siamo tutte e due affezionate alla “Prova del cuoco” della Clerici, mentre non ci fa impazzire la Parodi. I reality sono simpatici, in particolare visto che ci piaccio i dolci a tutte e due, guardiamo il boss delle torte su Real Time il digitale terrestre.
Quanto tempo impiegate ogni giorno per il sito? Come vi dividete il lavoro?
L’accordo tra di noi è che lo aggiorniamo un giorno per uno con una ricetta. Per fare una cosa fatta bene ci vogliono almeno 3 o 4 ore, perché noi pubblichiamo anche le foto della preparazione passo passo. Poi la sera dopo aver inserito la ricetta cerchiamo di postarla nei vari siti e blog che parlano di cucina. Se serve diamo delle risposte ai nostri utenti. Insomma una bella fatica…
Chi sono i vostri utenti?
In zona la voce si è sparsa molto. Infatti tra amiche e maestre di asilo, lo seguono tutte. Addirittura ci sono persone anziane che non hanno il computer e chiedono a figli o nipoti di stampargli le nostre ricette. Ci sono anche tantissimi visitatori che non conosciamo, da tutta Italia, perché ormai il sito è avviato.
La soddisfazione più grande?
Quando gli utenti inviano le foto delle nostre ricette che provano a fare a casa loro. Noi cerchiamo di tenere sempre vivo questo rapporto. Per esempio sotto le feste abbiamo fatto un piccolo concorso per chi proponeva ricette proprie per Natale e al vincitore consegnavamo un cesto di prodotti fatti da noi, come limoncello, conserve, ecc.
L’hobby insomma sta diventando sempre più impegnativo. Avete mai pensato a un futuro che possa diventare un lavoro o una fonte di reddito?
Non sappiamo, per ora va bene così. Abbiamo tantissime idee, abbiamo pensato anche all’idea di vendere prodotti online. Un passo per volta.

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