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Palombarese bloccata contro gli impianti a biomassa

Nuova manifestazione contro gli impianti a biomassa, sabato 23 marzo a Santa Lucia. Una manifestazione che ha avuto anche alcuni momenti di tensione, perché il corteo si è spontaneamente diretto, verso casa di uno degli imprenditori che ha presentato il progetto di realizzazione dell’impianto.

http://www.youtube.com/watch?v=MSns4JQSxUo

Un fuoriprogramma che è costato la paralisi della via Palombarese per circa tre ore, oltre all’intervento di vigili e carabinieri.
Va detto che inizialmente i manifestanti si erano diretti verso Gianna Pepe e gli Alfei, che hanno ritirato già da dicembre il loro progetto e dunque non hanno più nulla a che vedere con gli impianti.
Successivamente si sono diretti verso uno dei due imprenditori rimasti in corsa. Una delegazione del Comitato popolare contro gli impianti nocivi alla fine è entrata a parlare, come già era stato fatto nei giorni precedenti. L’imprenditore ha fatto presente, tra le altre cose, che ha già investito circa 100 mila euro, puntando dunque sul discorso economico rispetto a quello ambientale che maggiormente interessa i cittadini e il comitato.
Intanto l’attività del comitato va avanti. Dopo l’annunciato ricorso al Tar dei comuni di Fonte Nuova, Mentana e Sant’Angelo Romano, si sta preparando anche quello dei cittadini. Ci sono però due problemi: il primo è il costo. L’associazione Pro Santa Lucia ha annunciato un contributo di 400 euro, ma il costo totale si aggira sui 6 mila euro. Per questo motivo è stato lanciato un appello alle donazioni, spiegando anche che i contributi possono essere scaricati a termi di legge.
Secondo problema: il comitato sta avando difficoltà nell’accesso agli atti prodotti dalla Provincia di Roma. Dopo un primo diniego, il comitato ha presentato una seconda richiesta e lunedì 25 marzo una delegazione è andata personalmente in Provincia.
Nei giorni scorsi sulla pagina Facebook del comitato, si è espresso anche l’assessore all’Ambiente del comune di Guidonia Montecelio che ha motivato la propria contrarietà agli impianti. Ma il comitato ha chiesto di esprimersi chiaramente anche all’omologo di Fonte Nuova, l’assessore Elisa Loguercio.
«Il sindaco e il consiglio comunale di Fonte Nuova, così come attuato da tutti i membri delle altre Istituzioni coinvolte, hanno espresso con parole ed atti un chiaro dissenso agli impianti a biomassa – si legge in una nota del comitato – mentre l’Assessore all’Ambiente non si è mai espressa ne tantomeno, seppure invitata via mail, ha presenziato o contribuito concretamente, per il ruolo che riscopre,  alle ormai innumerevoli iniziative ed interventi amministrativi in merito. Poiché invece, come da segnalazioni che ci stanno giungendo sulla pagina di Facebook, persona dell’Ufficio Ambiente dello stesso Comune risponde telefonicamente ai cittadini, che preoccupati chiamano per chiedere chiarimenti, che detti impianti “non sono pericolosi per la salute umana ed hanno un inquinamento minimo”, in stridente contrapposizione con la stessa Amministrazione Comunale che sta invece promuovendo ricorso al Tar contro le autorizzazioni a detti impianti, chiediamo all’Assessore Loguercio di voler esprimere la sua posizione chiara e netta a tutta la popolazione di Fonte Nuova, che lei in primis dovrebbe tutelare dal punto di vista ambientale».

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