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Rimborsi d’oro in Provincia, scagionato Ruggero Ruggeri

La “notizia di reato” è infondata. Con questa motivazione il pubblico ministero della Procura della Repubblica

Ruggero Ruggeri

Ruggero Ruggeri

presso il Tribunale di Tivoli dottor Giuseppe Mimmo, ha chiesto ed ottenuto dal Gip dello stesso tribunale l’archiviazione del procedimento giudiziario a carico del consigliere provinciale Ruggero Ruggeri.
Si chiude definitivamente la vicenda, scaturita nel gennaio del 2008 a seguito di una inchiesta giornalistica del Corriere della Sera, che ha visto suo malgrado coinvolto il consigliere Ruggeri in quello che venne definito “lo scandalo dei consiglieri d’oro”.
«Ci sono voluti cinque anni – afferma lo stesso Ruggeri – ma finalmente emerge in tutta la sua evidenza quel che dal primo momento e in piena coscienza ho sempre sostenuto, e cioè la mia incontestabile onestà. Sono stati anni duri, durante i quali io e la mia famiglia abbiamo sopportato il peso di una accusa ingiustificata, di un processo mediatico infamante, che tanti danni d’immagine ha causato e dei quali, purtroppo, nessuno mi ripagherà».
La vicenda come detto prese le mosse da un’inchiesta del Corriere avviata il 24 gennaio del 2008, nella quale si sosteneva che diversi consiglieri provinciali di Roma, tanto di maggioranza quanto d’opposizione, avessero ordito nei confronti dell’ente provinciale un raggiro finalizzato all’ottenimento di rimborsi a vantaggio di aziende compiacenti per ore o giornate di lavoro fittizio.
Già il 31 gennaio il sostituto procuratore Mimmo aveva firmato il provvedimento di richiesta d’archiviazione con la seguente motivazione: “Gli accertamenti svolti prima nel procedimento 3676/11 RGNR (relativo alla prima consiliatura di Ruggeri Ruggero presso la Provincia di Roma) e poi nel procedimento 1203/q12 (relativo alla seconda consiliatura), ora riunito al 3676/11, hanno consentito di escludere che il rapporto di lavoro di Ruggero Ruggeri con l’azienda di famiglia fosse fittizio (vedasi in particolare la nota finale del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza del 27.62012 …). La notizia di reato è pertanto infondata.”.
«Ho atteso – continua Ruggeri – che il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale ordinario di Tivoli dottor Mario Parisi firmasse il decreto di archiviazione per poter dare, finalmente, la notizia che mi stava tanto a cuore: che la vicenda a mio carico è stata riconosciuta per quello che è, cioè del tutto infondata. Ringrazio il Partito Democratico che in questi anni difficili non mi ha mai fatto mancare né sostegno né fiducia e le altre forze politiche, in particolar modo di Monterotondo, che su questa vicenda non hanno mai speculato, forse riconoscendomi, al di là delle opinioni e sensibilità differenti, un’onestà personale e politica indubitabile. Quella stessa che, oggi, risulta evidente anche sul piano giuridico. E ringrazio i tanti cittadini che, nonostante il clamore, nell’aprile del 2008 hanno voluto confermarmi alla carica di Consigliere provinciale dandomi per la seconda volta l’opportunità di rappresentare il territorio in Provincia, dimostrando con il loro voto fiducia per la mia persona».

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