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Aprono con la chiave e rubano duemila carte d’identità a Mentana

Tornano i furti di carte di identità a Mentana. Nella notte tra martedì 23 e mercoledì 24 aprile i soliti ignoti si sono introdotti negli uffici di via 3 novembre e hanno portato via più di duemila carte di identità “in bianco”. IMG_1049Ma non solo. I ladri hanno rubato dalla cassaforte anche 1.800 euro che erano gli incassi dei diritti di segreteria, oltre agli spicci della macchinetta del caffè. Un furto su commissione di una banda di falsari o qualche delinquentello che ha arraffato tutto il possibile? Sul colpo indagano i carabinieri della stazione di Mentana che hanno effettuato un sopralluogo negli uffici comunali, per cercare eventuali indizi lasciati dai ladri. A quanto pare, però, non ci sarebbero evidenti impronte digitali, perché probabilmente i ladri hanno avuto l’accortezza di indossare dei guanti. Incredibile il fatto che gli uffici comunali non siano dotati di un sistema di allarme.Stando a una prima ricostruzione, i soliti ignoti sono entrati dal balcone posto al primo piano, dove infatti sono ben visibili alcune stecche delle finestre rotte per provare a entrare dentro agli uffici. Una volta dentro i ladri sono scesi al piano terra e hanno aperto tutti i cassetti delle scrivanie. Qui hanno trovato le chiavi della cassaforte e l’hanno aperta. Dentro c’erano 2007 carte d’identità “in bianco”, che dovevano servire agli uffici fino alla fine dell’anno. Si tratta di materiale molto ricercato dai falsari di documenti. All’interno della cassaforte c’erano anche gli “incassi” dei diritti di segreteria. I ladri hanno preso monete e banconote, ma anche le “pecette” che si mettono sui fogli per rilasciare la ricevuta dei diritti di segreteria. Materiale inutilizzabile, quest’ultimo. Ma i ladri però non si sono accontentati. Hanno scassinato anche il distributore di merendine e caffè, prelevando i soldi spicci che erano all’interno.
Ad accorgersi del furto mercoledì scorso, sono stati direttamente gli impiegati dell’ufficio anagrafe quando hanno aperto. Hanno avvertito i carabinieri e il responsabile ha sporto denuncia. L’ufficio è comunque rimasto aperto regolarmente anche mercoledì, perché i ladri non hanno visto un blocchetto di 27 carte di identità che hanno consentito dunque agli impiegati di andare avanti e continuare ad erogare il servizio senza interruzioni.
Vale la pena far notare che a breve sarebbe stata installata una cassaforte a muro negli uffici, nonché in futuro un impianto di videosorveglianza. Dunque i ladri hanno avuto un tempismo perfetto e raccolto il massimo con il minimo sforzo e rischio.
Non è il primo furto negli uffici anagrafe. Nel 2008 i ladri erano entrati e avevano rubato 1.500 euro in contanti, oltre ai computer – che stavolta non hanno toccato.
A gennaio del 2011, quando gli uffici erano in vicolo della Rocca, l’ultimo furto di carte d’identità. Il bottino in quell’occasione era stato di 3 milioni di lire e 270 carte d’identità. Per entrare i ladri avevano realizzato con un piccone un foro di circa 60 centimetri per 70 nel muro dell’ufficio, al piano terra.
Dopo il furto avevano provato a scassinare la cassaforte da muro nello stesso ufficio. Ci hanno provato finché hanno scoperto che la cassaforte era aperta e vuota.
Un’altra volta i ladri erano entrati usando la fiamma ossidrica.
Gli impiegati ricordano almeno altri tre furti di carte d’identità in passato.

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