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La Tarsu diventa Tares e aumenta per bar e famiglie numerose

Approvato lo scorso 9 luglio il bilancio di previsione per l’anno 2013. Tra le novità di quest’anno, c’è il passaggio da Tarsu a Tares come tariffa sui rifiuti solidi urbani. camion gesepu3Già gli ultimi tre anni il servizio era aumentato dell’80 per cento. Quest’anno la stangata toccherà le famiglie più numerose, specialmente quelle con più di 5 componenti che avranno un rincaro del 43,78%. Questo perché prima la Tarsu si pagava solo in base ai metri quadrati dell’abitazione, mentre adesso si calcola anche tenendo conto di quante persone occupano la casa e dunque si presume che producano più rifiuti.

Dopo il via libera di giunta, Tares e altre tariffe approderanno in consiglio comunale venerdì 2 agosto.
Dunque una famiglia di 4 residenti pagherà il 20 per cento in più rispetto all’anno precedente, ossia per una casa di 100 metri quadrati circa 60 euro. Gli euro in più diventano 90 e 130 per cinque componenti e più di cinque. Notevole invece il risparmio per i single, che pagheranno il 27 per cento in meno. Quasi invariate le tariffe per chi abita in due o in tre in una casa.
A risparmiare saranno il 38,5 per cento dei contribuenti, mentre pagheranno di più il 61,5 per cento dei contribuenti. Infatti le case abitate da una sola persona a Fonte Nuova sono 2.447, quelle da 2 sono 2.426, quelle da 3 sono 4.600, quelle da 4 sono 2.203, quelle da 5 sono 613 e quelle da 6 o più occupanti sono 354.
Passando alle attività commerciali, il rincaro maggiore ariva per ristoranti, pub, bar e pasticcerie. Rincari che arrivano fino al 37 per cento. Risparmiano invece i gestori di negozi di abbigliamento, per gli studi professionali e i tabaccai. Le tariffe si contraggono del 30-40 per cento.
Va detto poi che sono previste varie agevolazioni, ad esempio a chi gode di un servizio svantaggiato magari perché ha i cassonetti molto lontani da casa.
La nuove tariffe sono state approvate dalla giunta Di Buò, ma dovranno essere votate anche dal consiglio comunale per diventare effettive. Così come gli altri tributi locali. Ad esempio l’Imu – che dovrebbe essere abolita sulle prime case e in caso contrario rimarrà stabile – ma che salirà di un altro punto percentuale sulle seconde abitazioni. Già lo scorso anno le aliquote erano salite di un punto rispetto a quella base: da 7,6 a 8,6 per mille, ora la giunta ha approvato le nuove aliquote al 9,6 per mille.
L’aumento era già previsto nel bilancio pluriennale approvato lo scorso anno, che appunto prevedeva la maggiorazione di un punto percentuale per il 2012 e di due punti percentuali per quest’anno e per il 2014.
Un esempio: per una rendita catastale di 800 euro, rispetto all’anno precedente si pagheranno 135 euro in più, ossia 1.290 euro contro i 1.155 pagati lo scorso anno.
Per il resto è un bilancio che risente molto della crisi e dei minori trasferimenti da Regione, Stato e Provincia che sta pian piano scomparendo. Si passa da un bilancio 2012 da 53 milioni di euro a un bilancio 2013 da 30 milioni di euro.

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