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Mentana, falso cieco dovrà restituire 200 mila euro all’Inps

Giocava a scopa al centro anziani, assisteva alle sfilate di auto d’epoca e passeggiava da solo tranquillamente. E’ stato denunciato nei giorni scorsi un pensionato Immagine 2mentanese di 74 anni, che ora dovrà restituire oltre 200 mila euro percepite indebitamente come indennità di accompagnamento.
L’anziano è stato scoperto dalla Guardia di Finanza provinciale di Roma, a seguito dei numerosi pedinamenti da parte dei militari delle Fiamme Gialle di Tivoli diretti dal tenente Filippo Giordano.
Raggiunto e interrogato sulla vicenda, l’anziano
Il settantaquattrenne di Mentana nel 1986 era stato riconosciuto affetto da una patologia agli occhi e beneficiava di una pensione di invalidità a carico dell’Inps cui, qualche tempo dopo, si era aggiunta l’indennità di accompagnamento per un aggravamento delle condizioni.
I finanziari, per scoprirlo, hanno assunto informazioni  presso le Aziende Sanitarie Locali e l’Inps avviando accertamenti sul suo conto, sottoponendolo a continua osservazione.
Le indagini sono entrate nel vivo circa un anno fa. I numerosi pedinamenti, regolarmente filmati dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Tivoli hanno evidenziato una situazione completamente diversa dal quadro clinico desumibile dalla documentazione sanitaria.
Gli inquirenti erano arrivati al centro anziani di via Giolitti e senza farsi accorgere dall’indagato, lo avevano filmato mentre giocava a carte. Poi è stato ripreso mentre osservava delle auto d’epoca che passavano e infine mentre passeggiava da solo lungo via Giolitti. Visto che il pensionato è un assiduo frequentatore del centro anziani, gli inquirenti hanno ascoltato come testimoni anche alcuni soci per capire le abitudini dell’uomo.
In effetti, stando alle informazioni raccolte, le sue capacità visive non erano poi così compromesse ed era piuttosto autonomo nelle normali attività quotidiane al punto da assistere divertito a una rassegna di auto d’epoca e di giocare a carte con gli amici selezionandole accuratamente per le mosse successive.
Tutto ha avuto inizio ventisette anni fa, quando all’uomo, realmente affetto da “degenerazione corioretinica di origine miopica”, era stata riconosciuta la pensione di invalidità. In seguito, avrebbe simulato l’esistenza di uno stato di cecità più grave, tale da renderlo completamente incapace di vedere con l’ulteriore riconoscimento dell’indennità di accompagnamento.
Il “falso cieco” è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Tivoli per truffa aggravata ai danni dello Stato e dovrà ora restituire all’Inps oltre duecentomila euro, quale somma percepita indebitamente.

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